I rischi dello sbiancamento fai da te

L’estate è arrivata ed è tempo di dedicarsi un po’ di più alla cura del nostro corpo. Ecco allora che, assieme ad una pelle leggermente abbronzata, affiora il desiderio di un sorriso ancora più bianco. E perché non provare una delle tante tecniche fai da te spesso suggerite nel mondo del web?

La risposta purtroppo è che spesso questi trattamenti, pur essendo molto diffusi, oltre a dare risultati quasi nulli, rischiano di rivelarsi pericolosi.

Una delle tecniche in cui ci si imbatte più spesso è, ad esempio, l’utilizzo del bicarbonato di sodio. Generalmente utilizzato per i lavori domestici come agente sbiancante e lucidante, il bicarbonato di sodio può , in realtà, creare ustioni superficiali della mucosa orale.

Non solo, l’azione abrasiva del bicarbonato di sodio oltre a ledere lo smalto e i tessuti sottostanti, può anche generare microtraumi al margine gengivale, provocando il sanguinamento.

Un altro rimedio di cui si parla spesso in rete riguarda l’utilizzo di aceto di mele. In realtà anche questo metodo può aggravare il problema, portando a una progressiva demineralizzazione dei denti.

Infine, fra i rimedi più gettonati c’è anche l’utilizzo dell’acqua ossigenata. In particolare il suo impiego da parte dei dentisti ha indotto a pensare che potesse essere utilizzata anche nei metodi fai da te. Niente di più sbagliato!

Non solo le concentrazioni disponibili per il commercio al pubblico non contribuiscono allo sbiancamento dei denti, ma il frequente uso di perossido d’idrogeno in bassa concentrazione per sciacqui può causare infiammazioni alle gengive e altre irritazioni ai tessuti molli della bocca.

Insomma il nostro consiglio è di evitare il più possibile tecniche fai da te e rivolgervi invece agli specialisti del settore.

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